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SpiritoNotturno in Guitar Hero - Zakk W...

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ME

Utente: KingOfDamnation
Nome: The King Of Damnation
Cosa dire...sn uno dei tanti metallari ke per sua sfortuna è nato e cresciuto a latina...inizialmente mi trovavo bene qui ma con l andare avanti nel tempo la citta mi ha stancato...se non ci fosse quel gruppo di amici degenerati ke mi ritrovo non saprei ke fare...mi trovo benissimo con loro...si sparano cazzate a valanga...certo ci fossero piu metallare sarebbe mejo...stando con loro non mi lamento pero sono sempre dell opinione di cambiar area...per quanto riguarda me sn un tipo amikevole rozzo ma quando mi ci metto riesco ad essere anke dolce e affettuoso con le persone a cui serve aiuto(riferimento unicamente per le femmine)e mi consdiero un amico di cui ci si puo fidare...non mi viene nient altro in mente...ki mi vuole conoscere non deve fare altro ke contattarmi...Beautiful For You!!!

di me stesso non so che dire...perchè non voglio giudicarmi o dire cose che forse altre persone in me non vedono...quindi preferisco non parlare di me...cio che dovevo scrivere su di me l ho scritto

Love

ci sono tante cose che amo...a cominciare da Silvia per poi passare a tutto il gruppo dei miei amici fancazzisti compagni del RTB team (assurdi ed inimitabili XD) per passare poi alla mia passione preferita la chitarra elettrica e al metal...amo cazzareggiare (avrete visto su reinventing the bullshit) ed inventare nuove cazzate da fare con gli amici

Hate

Odio tutte le persone superficiali...quelle insomma che giudicano basandosi solo sull'aspetto esteriore o su dei pensieri o su delle parole dette da altre persone...non puoi odiare una persona senza averla conosciuta...e poi odio soprattutto le persone che hanno due facce...che da un lato fanno gli amiconi e poi non perdono tempo a sparlarti dietro...ma soprattutto odio la gente che giudica noi metallari squallidi e poveracci...solo perchè non portiamo abiti firmati non significa che siamo anormali...

Music

Di sicuro non servirà dire che i miei gruppi preferiti sono i Pantera e i Black Label Society...ce ne sono molti di gruppi che ascolto e sarebbe un pò difficile citarli tutti...ve ne scrivo solo alcuni...oltre ai primi due Metallica,Slayer,Lamb Of God,Devine Heresy,Deicide,Morbid Angel,Rebel Meets rebel,Machine Head,Obituary,Megadeth,In Flames,Iron Maiden,Godsmack,Chimaira,Children Of Bodom,Rush e via dicendo!!!smetto qui perchè senno è troppo lunga la lista

I made this music playlist at MyFlashFetish.com.

Movies

Per quanto riguarda film ce ne stanno tantissimi...Sin City,Silent Hill,la trilogia di Saw,The Punisher,Predator e cosi via...variano di genere...pero questi che ho appena detto sono tra i miei preferiti

Altro

BASTA SCRIVEREEEEEEEEEEEEEEE!!!non so che metterci

Guitar Hero - Zakk Wylde

Uno di quei grandi chitarristi che assieme a Dimebag Darrell,Randy Rhoads,Jimy Hendrix e pochi merita il titolo di leggenda della chitarra.
Il solo fatto che a soli 19 anni è entrato a far parte della band di Ozzy Osbourne dice tutto...a molti forse i suoi Black Label Society non potranno piacere ma nessuno potrà mettere in dubbio le sue incredibili doti da chitarrista mischiando all'heavy metal il chicken pickin,tecnica utilizzata nel country.Esistono chitarristi che tecnicamente possono essere superiori a zakk wylde ma pochi riescono ad essere come lui in tutto.
Anche per quanto riguarda questo artista non ci sono aggettivi adatti per descriverlo...secondo me l'unica cosa che potrebbe andare è paragonarlo ad una divinità.
Poi di sicuro ci sarà gente che apprezzerà altri tipi di chitarrista come ad esempio steve vai, joe satriani e via dicendo ma secondo me uno dei chitarristi piu innovativi e portati per questo strumento è sicuramente il nostro zakk wylde.
Uno dei pochi chitarristi che dopo 20 anni di carriera riesce sempre a tirar fuori canzoni sempre belle che non deludono mai nessuno ed è anche uno di quelli che ha riportato nel southern rock tecniche chitarristiche riscontrate in altri generi tra cui il country (genere che in precedenza il chitarrista suonava con i Pride & Glory).
Per quanto riguarda le canzoni è impossibile non citare la bellissima In This River (dedicata a dimebag darrell) traccia n 5 dell'album Mafia oppure alte come Stillborn,suicide messiah contenute nei vari album dei Black Label Society oppure Machine Gun Man contenuta nell'album dei Pride & Glory.
Uno di quei chitarristi che è in grado di far parlare il proprio strumento,in questo caso la gibson bulls-eye.
Ora sta a voi dare le vostre considerazioni sul chitarrista...Stay Thrash \m/

01

Ha suonato KingOfDamnation, domenica, 21 ottobre 2007 alle 11:29 per
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Prophilax - Anal Live (2005)

Prophilax - Analive (fronte)

Tracklist:
  1. Dora daccela ancora
  2. Preda del raptus anale
  3. Fateme pija a patente
  4. Don mignotte
  5. Pornografia unica via
  6. Alice nel paese dei cazzi
  7. In viaggio con Cagatone Joe
  8. Mano
  9. Abbasta che respireno
  10. Re Arcù
  11. Jingle cazz
  12. Atac di merda
  13. Me prude er culo
  14. Ogni buco è buono
  15. Non so nemmanc un cazzo
  16. Fotturion
  17. Tronco cionco
  18. Il giorno della ceppa
  19. Pompotron
  20. Analità
  21. Dora in poi si chiaverà
  22. Che famija de merda
  23. Te pio, te fotto
  24. Mongolius
  25. Sono un pornografo
  26. Nella vecchia tromberia
  27. Dora facce na sega
  28. Paghi 2, te ne fotti 3
  29. Ceppa secca
  30. Puttanic
Etichetta: Temple Of Noise

Produttore:Christian Ice

Line-Up:

Ceppaflex - voce 
Sbohr - chitarra 
Nerkios - basso 
Sodomas - tastiere 
Obi Uan Trombopi - tastiere 
Fregnex - batteria 
Spermon - batteria 
Sfinterius - batteria 
Tazzanno Nazzinna - sassofono 
Sventrakul, Segaflux, Ivanal, Trombor, Bucius - cori e voci varie

Descrizione:

Forse potrà sembrare strano che un blog cosi serio possa parlare di un gruppo che fa rock demenziale ma vi posso assicurare che al di fuori di quelle che sono le apparenze vi posso assicurare come potete anche ben capire da soli che i prophilax a livello strumentale non devono proprio invidiare nessuno.
Esempio lampante della preparazione strumentale è il chitarrista Sbohr il quale mostra tutta la sua tecnica con riff e assoli veramente micidiali e molto difficili nell'esecuzione.Nell'album sono presenti molte canzoni che è buffo sentirlo dire ma hanno affiancato la crescita di diverse persone (come nel mio caso XD)...Analive è composto da due cd in ognuno dei quali ci sono 15 traccie...nella prima parte abbiamo la indimenticabile Dora Daccela Ancora,a mio parere la canzone più famosa dei prophilax seguita da molte altre canzoni come Atac Di Merda,Fotturion e Alice Nel Paese dei Cazzi che hanno reso famoso e apprezzato il gruppo romano.
Per quanto riguarda le tematiche penso che ci sia poco da spiegare...gia il nome Prophilax dice tutto...poi Dora Daccela Ancora,Don Mignotte,Fateme Pijà A Patente, Preda Del Raptus Anale e Trombòpolis possono far comprendere il perché il gruppo è stato classificato nel rock demenziale con un nome ben definito:Porno Rock.
Per quanto riguarda i vari musicisti ognuno di loro ha anche progetti esterni al gruppo come ad esempio uno dei loro batteristi,"Spermon" che fa parte di una death metal band italiana,gli stormlord oppure Ceppaflex che si dedica assieme agli altri al doppiaggio dei film come Puttanic (Titanic),Beverly Holes (Beverly Hills) e Biuticul (Beautiful).
Non so quanti di voi apprezzeranno questo post però alla fine siccome questo blog parla di gruppi e di album io ho voluto dedicare un post ai Prophilax che io considero uno tra i migliori gruppi italiani di sempre dotato di artisti sensazionali...chiunque ascolti un loro cd o sia stato a un loro live può accorgersi che ho ragione...spero che commenterete in molti questo post...l'intero blog ha bisogno di crescere...detto questo vi saluto ragazzi...Beautiful For You

Ha suonato KingOfDamnation, martedì, 09 ottobre 2007 alle 23:32 per
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CARCASS - HEARTWORK

CARCASS
"Heartwork" (1993)



1. Buried Dreams
2. Carnal Forge
3. No Love Lost
4. Heartwork
5. Embodiment
6. This Mortal Coil
7. Arbeit Macht Fleisch
8. Blind Bleeding The Blind
9. Doctrinal Expletives
10. Death Certificate

Etichetta: EARACHE RECORDS
Genere: Death Metal melodico
LINE-UP: Jeff Walker - voce, basso
                    Michael Amott - chitarra
                    Bill Steer - chitarra
                    Ken Owen - batteria

Se dici death metal melodico, dici i Carcass di Heartwork. Conosciuti o meno, amati od odiati, i Carcass sono il gruppo più seminale e definitivo del genere, a tal punto da godere dello status di "leggenda" subito dopo i Death. Se quest'ultimi erano più votati all'esplorazione dell'animo umano e delle sue turbe (provate Individual Thought Patterns per credere), i Carcass si sono focalizzati, nei primi dischi, su testi vomitevoli e squisitamente gore (teste mozzate, genitali sanguinanti, ulcere distruttive, funghi ai piedi e chi più ne ha, più ne metta); solo dopo si sono evoluti, sfoderando tematiche diverse, spesso con un tocco di emotività sofferta e - qui si può dire - brutale, pur non dimenticando le proprie origini.
Heartwork si può tranquillamente considerare un vero, grande capolavoro di death metal melodico di matrice statunitense e tutto questo può sentire già dalla prima traccia, "Buried Dreams" (che andrà ad intitolare il loro world tour del 1993, in supporto a quest'album). Le chitarre del duo Amott-Steer (il primo suonerà poi negli Arch Enemy con suo fratello dopo lo scioglimento della band) hanno un sound grasso e forte, tagliente come una scheggia di vetro impazzita anche nei passaggi più melodici; Jeff Walker sfodera una voce rantolante ed al vetriolo, non acuta ma quasi afona, appoggiato da una batteria di quell'Owen che non si limita a soli passaggi brutali, regalando un apporto massiccio e poderoso per la durata di tutto l'album. "Carnal Forge", "This Mortal Coil", "No Love Lost" e "Death Certificate" sono solo alcuni esempi presi a caso. E poi c'è la titletrack che è un gioiello: "Heartwork", un classico inimitabile ed inarrivabile sotto certi aspetti, in cui il gruppo ha saputo alternare sapientemente momenti brutali ed oscuri con stacchi ed assoli potenti, con una punta di malinconia.

Quest'album ha molti punti forti. Anzitutto, gode di una produzione davvero buona: la batteria suona bella grossa e "gommosa" con un rullante non legnoso (anche se, in alcuni frangenti, forse è un po' troppo morbida); le chitarre sono, come si è detto, taglienti e fortissime, acute e ben supportate dal basso. La resa dei bassi è convincente.
Anche i testi sono un punto a favore della band, perché sono capaci di trasmettere sensazioni pure assieme ad un apparato sonoro capace e dignitoso: si va dal disagio di "No Love Lost" alla cattiveria di "Arbeit Macht Fleisch", passando per la disillusione di "Buried Dreams" alla paura di "Blind Bleeding The Blind".
Un pout-pourri di emozioni pulsanti e vive, capaci di conferire a questo disco una certa aria di freschezza e genuinità anche a distanza di anni.

Veniamo però ora ai punti deboli che...ecco...come dire...non ce ne sono. Oddio, ce ne sono, ad essere DAVVERO pignoli. Il modo di cantare di Jeff Walker, in alcuni punti, non sembra convincere davvero del tutto. Per esempio, su "Doctrinal Expletives" ed "Embodiment" ci sono alcuni passaggi in cui si dubita dell'effettiva capacità di un singer di tutto rispetto come Walker. Può darsi che si trattino di pezzi magari non pensati davvero a fondo, forse più e più volte sovraincisi perché i risultati finali non erano del tutto apprezzabili.
Un altro punto negativo, sempre a voler essere pignoli, è che le canzoni finiscono più o meno allo stesso modo, cioè "tronche": alla fine della canzone il gruppo si ferma di colpo. Sempre e comunque in linea con le sonorità del genere, per carità, ma il desiderio che le canzoni non finiscano tutte in maniera tronca (magari aggiungere un bel fade-out con la traccia dopo non avrebbe guastato) resta...

Il giudizio è insindacabile: COMPRATE QUEST'ALBUM!

Ha suonato randyflynn, lunedì, 01 ottobre 2007 alle 12:04 per musica, recensioni, carcass
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sfdsvAS

satno dio

Ha suonato KingOfDamnation, sabato, 29 settembre 2007 alle 11:24 per
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Slayer - Reign In Blood

Slayer

Album:Reign In Blood (Ottobre 1986)

Tracklist:

1.           Angel Of Death
2.           Piece By Piece
3.           Necrophobic
4.           Altar Of Sacrifice
5.           Jesus Saves
6.           Criminally Insane
7.           Reborn
8.           Epidemic
9.           Postmortem
10.         Raining Blood
11.         Aggressive Perfector
12.         Criminally Insane

Genere:Thrash Metal

Line-Up:

             Tom Araya - voce e basso
             Kerry King - chitarra solista e ritmica
             Jeff Hanneman - chitarra solista e ritmica
             Dave Lombardo - batteria


Pubblicato da: Rick Rubin

Descrizione:

Per le sue sonorità molto aggressive, Reign in Blood è stato definito il primo cd di metal estremo nella storia.
Gran parte del merito è dovuto a Dave Lombardo,il quale suonando grooves velocissimi e cronometrici , ha saputo creare uno stile proprio fino ad allora mai visto prima.

Da non dimenticare assolutamente il duo chitarristico del gruppo.
La coppia King.Hanneman ha delimitato lo stile chitarristico per suonare metal estremo, tramite il largo uso di assoli e del tremolo picking,stile chitarristico molto usato nei generi più pesanti dell'heavy metal.

Per quanto riguarda invece i brani contenuti nel disco viene spontaneo segnalare la storica ma anche discussa "Angel Of Death", con cui la band ha attirato a sé numerevoli accuse di nazismo, da aggiungere alle accuse di satanismo. Infatti leggendo il testo del brano alcuni vi hanno visto una glorificazione dei folli esperimenti del medico Josef Mengele soprannominato "Angelo Della Morte"(di cui tratta il brano), autore di numerose atrocità nel campo di concentramento di Auschwitz.

Altri invece non vedono la canzone come una dedica alle gesta del medico ma come una critica nei confronti di quest ultimo attribuendo al medico alcuni aggettivi dispregiativi come infame macellaio

Da ricordare anche altre canzoni emblematiche come la splatter "Piece by Piece" e la sanguinaria "Altar of Sacrifice", brano finito sotto accusa negli USA, criticato per aver spinto dei ragazzi ad uccidere una fanciulla "Jesus Saves" conferma la tesi anti-religiosa di Kerry King(l'autore del testo), in quanto egli è molto ostile nei confronti di essa.Il titolo (traducibile come "Gesù Salvi") corrisponde ad una vocazione usata dai pastori della chiesa americana, la quale indica che Gesù si è sacrificato per salvare l'umanità dal peccato.King è noto per il suo pensiero anti-religioso che ha espresso anche in altri brani e in varie interviste (tuttavia, non si definisce nemmeno un satanista, ma un semplice non credente). Egli ha scritto nel brano frasi come In an invisible man you place your trust ("Poni fiducia in un uomo invisibile") e No promised land to take you to, there is no other way ("Nessuna Terra Promessa per te, non c'è altra scelta") per testimoniare la sua avversità contro le religioni organizzate, nonché l'inesistenza di Dio.Come molte canzoni degli slayer anche questa è stata argomento di polemiche. 

Memorabili sono, inoltre, le conclusive "Postmortem" e "Raining Blood", pesantissimo brano che si conclude con rombante tuono e una sconquassante pioggia di sangue.Esso viene narrato in prima persona ma non si sa con esattezza a chi si riferisce, probabilmente al Demonio. Le tenebre scendono sulla Terra, il soggetto in questione esce dal purgatorio per soddisfare la sua vendetta distruggendo tutto. Il cielo diventa rosso e crea il suo impero. Inizia a piovere sangue dal cielo lacerato e dichiara, alla fine, di regnare nel sangue

Ha suonato KingOfDamnation, sabato, 29 settembre 2007 alle 11:04 per
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Sondaggio

Sentite cari ragazzuoli...mi riferisco a tutti voi metallari pazzi e degenerati...questo è il primo sondaggio di questo blog...io vorrei sapere per poi poter conoscere meglio i vostri gusti musicali qual'è il vostro genere metal preferito e quale di quel genere è il vostro gruppo preferito e perchè...voglio anche poter scambiare con voi opinioni...perchè non voglio parlare solo io...voglio che anche voi possiate dire la vostra in questa sorta di blog forum...per quanto riguarda me posso dirvi che adoro piu di ogni altro genere il thrash metal e che il mio gruppo preferito sono di sicuro i pantera ed in particolar modo adoro Dimebag Darrell...e le mie canzoni preferite sono tante ma specialmente Cemetery Gates e Cowboys From Hell...rispondete in tanti...voglio poter parlare con molta gente...STAY METAL BROTHER \m/

Io2

Ha suonato KingOfDamnation, lunedì, 17 settembre 2007 alle 23:39 per
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Dimebag Darrell

Dal titolo già si capisce di chi voglio parlare...del ex-chitarrista dei pantera,damage plan e rebel meets rebel Dimebag Diamond Darrell (Lance Abbott) ucciso da un folle (potessi brucià all'inferno bastardo Smiley ) l' 8 Dicembre di 3 anni fa...scrivo questo blog in onore di uno dei più grandi chitarristi mai esistiti nella storia del metal...di sicuro quanto dico non sarà niente in confronto a ciò che Dimebag ha dato con i suoi riff,con i suoi assoli e con la sua tecnica unica al nostro amato genere...come non servirà niente questo blog...perchè finchè ci sarà anche solo un metallaro il nome di Dimebag Darrell verrà ricordato per sempre...dimebag non era come tutti gli altri chitarristi...o perlomeno non era come la maggior parte di loro...aveva doti particolari...sapeva come coinvolgere il suo pubblico,sapeva mischiare un infinità di generi assieme...faceva assoli e suoni che nessun altro sarà mai in grado di fare allo stesso modo...ma più di ogni altra cosa,dimebag a differenza di molta gente che fa musica per una questione di soldi e che a volte finisce di commercializzarsi amava suonare...suonare a modo suo...niente poteva interferire con la sua creatività...faceva tutto cio che voleva...non gli importava quanto tempo avrebbe impiegato...ma lo avrebbe fatto comunque...in ogni video live che trovavo vedevo dimebag sempre con il sorriso stampato in faccia...non era teso come altri parecchi musicisti che invece rimangono immobili...lui suonava con una serenità da fare invidia a chiunque...per non parlare dei suoi assoli e dei suoi riff...inimitabili anche quelli...di sicuro voi direte che sto esagerando nel parlare...penserete "questo parla come se lo avesse conosciuto" o cose così...vi dirò...una volta alle superiori quando vidi dimebag decisi di fare due cose (anche se conobbi i pantera ai tempi delle medie)...
1-imparare a suonare la chitarra elettrica...
2-andare ad un concerto per poter vedere il mio idolo...ciò non è stato possibile...il mio secondo desiderio si è spento 3 anni fà per colpa di un idiota schizzato di merda che ha ucciso dimebag...quel giorno fu come se il mondo mi crollò addosso Smiley Smiley Smiley
C'è gente che pochi giorni dopo la sua morte ha dileggiato il suo nome come se fosse una sorta di rifiuto umano (tra cui anche preti o cattolici in generale) dicendo che quella è stata una liberazione,che era un demone o cazzate varie(uno dei tanti motivi per cui io non credo)...qui ecco saltar fuori il dannato pregiudizio della maggior parte degli esseri viventi che non capiscono un cazzo e giudicano solo da ciò che è l'aspetto esteriore senza provare a conoscere una persona...questa è una cosa che personalmente mi fa imbestialire...se dimebag era un mostro un demone anche io come tutti voi fratelli metallari sono demone o mostro...e sono fiero di esserlo...dimebag volenti o nolenti che siano il resto delle persone ottuse sulla faccia della terra è diventato un simbolo e un esempio per gente come me...che come me è diventata metallara ascoltando come primo gruppo i pantera e che per l'amore verso questo genere o per l'ammirazione verso qualcuno ha deciso di imparare a suonare uno strumento...Dimebag vivrà sempre nei nostri cuori...e come dice Zakk Wylde nella canzone Devil's Dime "lui non morirà mai"...

He came to rock...and rocked like no other with the heart twice the size of Texas,our beloved brother,companion,mentor,idol and friend...
We love you Dime....
until we meet again



R.I.P Brother Dime

 

 

xxx_rip_brother

Ha suonato KingOfDamnation, mercoledì, 12 settembre 2007 alle 11:11 per pantera
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Metallica - Ride The Lighting

Metallica

Album: Ride The Lighting (Novembre 1984)

Tracklist:

1.            Fight Fire With Fire - 4:45
2.            Ride The Lighting - 6:38
3.            For Whom The Bell Tolls - 5:11
4.            Fade To Black - 6:53
5.            Trupper Under Ice - 4:04
6.            Escape - 4:24
7.            Creeping Death - 6:37
8.            The Call Of Ktulu (strumentale) - 8:54


Genere: Thrash Metal


Line-Up:
              
               James Hetfield - voce e chitarra
               Kirk Hammett - chitarra
               Cliff Burton - basso
               Lars Ulrich - batteria

Pubblicato da: Metallica,Flemming Rasmussen,Mark Whitaker

Descrizione:

Il secondo album dei metallica a differenza del suo predecessore Kill Em All e dei suoi successori è sicuramente quello nel quale i testi delle canzoni provengano tutte dal lato pessimistico di James Hetfield o che in qualche modo raccontano di fatti legati alla religione (caso di Creeping Death) o legati a delle opere letterarie (For Whom The Bell Tolls).

Fight Fire With Fire (canzone che parte con chitarre acustiche come intro seguite poi dai riff aggressivi di Hetfield) parla del timore generale della gente di un possibile scoppio della terza guerra mondiale.

La title track Ride The Lighting si apre con il rumore di un tuono che annuncia l'imminente morte di un condannato alla sedia elettrica. A metà della canzone Kirk Hammett esegue un assolo considerato uno dei più belli mai riusciti dal musicista.

La terza traccia della canzone,For Whom The Bell Tolls preannunciata dal rintocco delle campane narra la storia dei personaggi protagonisti delle opere di Ernest Hemingway.

Fade To Black è riconosciuta come la prima canzone atipica mai stata suonata in ambito thrash metal...come la prima traccia si apre con chitarra acustica seguita da arpeggi...solo il ritornello è composto da riff pesanti.In questo brano prende forma il pessimismo di Hefield che parla di un uomo che ha perso la voglia di vivere.

Trupped Under Ice parla di alcuni esperimenti di criogenia.

Nella sesta canzone,Escape i quattro raccontano la propria voglia di libertà: infatti "Life is for my own to live my own way" ("La vita è mia per viverla a modo mio") era il loro grido di battaglia in quegli anni.

Il testo di Creeping Death prende spunto dalla bibbia ricostruendo la strage dei primogeniti egiziani che è possibile percepire nella parte del testo "To Kill The First Born Pharaoh Son" o in quella sorta di inno presente dopo il secondo ritornello "Killing First Born Man".Lo sfondo della canzone ha echi orientaleggianti e fa da colonna sonoraalla storia narrata, ricostruita in modo tale da ricordare la versione in modo piu macabro dei dieci comandamenti...

L'album viene chiuso dallo strumentale The Call Of Ktulu, primo punto di contatto tra i Metallica e le tematiche dello scrittore americano Lovercraft riconosciuto come uno degli scrittori più importanti del XX secolo. Il titolo della canzone infatti prende il nome proprio dal racconto piu importante dello scrittore americano


             

         

Ha suonato KingOfDamnation, martedì, 04 settembre 2007 alle 22:41 per
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Pantera - Cowboys From Hell


Pantera

 

Album:Cowboys From Hell (Luglio 1990)

Tracklist:

1.     Cowboys from Hell - 4:06
   
2.     Primal Concrete Sledge - 2:13
   
3.     Psycho Holiday - 5:19
   
4.     Heresy - 4:45
   
5.     Cemetery Gates - 7:03
   
6.     Domination - 5:02
   
7.     Shattered - 3:21
   
8.     Clash with Reality - 5:15
   
9.     Medicine Man - 5:15
   
10.    Message in Blood - 5:09
   
11.    The Sleep - 5:47
   
12.    The Art of Shredding - 4:16

 

Genere: Heavy-Thrash Metal


Line-Up:
 
  Philip Anselmo - Voce
  "Diamond" Darrell Abbott - Chitarra
  Vinnie Paul - Batteria
  Rex Brown - Basso

Pubblicato da: ATCO Records

Descrizione:

Cowboys From Hell è il quinto album dei pantera.
é considerato l'album di svolta della band ed il primo nel quale non è più presente
quel glam metal riconoscibile invece negli altri predecessori: "Metal Magic" (1983), "Projects In The Jungle" (1984), "I Am The Night" (1985) e "Power Metal" (1988).
è invece possibile sentire nuove e varie influenze all'interno dell album come ad esempio il Thrash metal anni 80 dei metallica presente in alcuni dei riff di Dimebag
oppure la voce di Phil Anselmo che ricorda il buon vecchio Rob Halford o ancora percettibile è in alcune
presente lo stile Speed dei Judas Priest (Domination,Shattered e The Art of Shredding)

Le canzoni dell'album affrontano diversi temi...è il caso di cowboys from hell,di cemetery gates,
di psicho holiday e via dicendo

Senza dubbio la titletrack cowboys from hell porta alla luce tutte le incredibili doti chitarristiche di Dimebag Darrell in grado di produrre
un suono estremamente potente e selvaggio ma allo stesso tempo veloce e tecnico.Per quanto riguarda la canzone viene fatta un

Cemetery Gates mostra tutta l'abilità vocale di Anselmo e musicale di Dimebag.La canzone si incentra sul tema della religione e su come essa sia vista dai Pantera.
Il brano inizia con degli arpeggi melodici di chitarra sui quali si sente la voce melodiosa di Phil, in seguito Dimebag inizia a lavorare su degli effetti leggermente
distorti e molto acuti di chitarra, che introducono la parte "heavy", molto ritmata, in pieno stile Pantera.
La parte migliore della canzone è senza dubbio l'assolo di dimebag che da lento ed armonioso comincia a velocizzarsi fino ad arrivare alla parte finale
dove c'è una sorta di duello tra Dime e Phil a chi fa la nota piu acuta finchè il suono non va a poco a poco svanendo.
Brani come Psycho Holiday e Medicine Man sono cariche di atmosfere più malate.
Nel cd è presente un innumerevole varietà di stili che i pantera sfruttano alla perfezione i quali stili renderanno i pantera unici e riconoscibili
per il loro sound ricco di diverse influenze...

IL COMMENTO DI RANDYFLYNN

Cowboys From Hell, a mio modesto parere, rappresenta il debutto ufficiale del sound dei Pantera - tralascio quindi i primi quattro, indipendenti ed introvabili album - e, come tutti i debutti, porta sempre un po' di sana "ingenuità". Il sound è ancora primordiale, si rifà moltissimo ai Judas Priest più metallici (proprio come in Shattered) ed anche la voce di Phillip Anselmo si rifà al pelato cantante dei JP, eppure questo disco contiene già numerosi elementi che esploderanno nel suo seguito (e fondamentale per tutto l'ambiente metal), "Vulgar Display Of Power". I testi sono ancora banalotti e suonano più come "inni" in alcuni casi che come veri "attacchi" (Heresy, ma anche Domination); possono essere visti anche come dei "ringraziamenti particolari" ai loro gruppi metal preferiti (The Art Of Shredding). Forse il testo più serio che si può leggere in questo disco è Cemetary Gates, che parla di religione dopo la morte di qualcuno a noi caro.
La produzione, nonostante non brilli certo di pulizia e presenti ancora l'effetto eco alla batteria, si mantiene su alti livelli per tutto il disco senza mai cadere nel "caos sonoro" indistinguibile.
Se siete alle prime armi e siete stufi di ascoltare Slipknot o altri gruppi nu-metal che fanno ridere, comprate quest'album e fatelo vostro. Se invece cercate qualità e classe comprate "Vulgar Display Of Power", sempre dei Pantera. Ci crederete che diventerà il vostro disco preferito in meno di due ore?

 

Ha suonato KingOfDamnation, venerdì, 31 agosto 2007 alle 09:00 per musica, recensioni, pantera
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BLACK LABEL SOCIETY - SHOT TO HELL

Il primo post di un blog è sempre una grande emozione, per il sottoscritto. Se si tratta poi di un blog di recensioni allora le cose si complicano: le metriche sono diverse, i termini scimmiottano questo o quell’altro magazine, spesso si è di parte oppure insensibili a certi generi. Un disco non è un libro, i termini da usare sono tanti, troppi, spesso complicati anche per chi scrive.

Io (randyflynn) e KingOfDamnation cercheremo di illustrarvi gli album che recensiamo in maniera semplice e schietta, da fan, per tutti i fan.

Spero vi piaccia almeno la nostra prima recensione!

 

BLACK LABEL SOCIETY

Shot To Hell (2006)

 

1.     Concrete Jungle (3:24)

2.     Black Mass Reverends (2:36)

3.     Blacked Out World (3:16)

4.     The Last Goodbye (4:04)

5.     Give Yourself To Me (3:18)

6.     Nothing’s The Same (3:01)

7.     Hell Is High (3:32)

8.     New Religion (4:36)

9.     Sick Of It All (3:55)

10.           Faith Is Blind (3:36)

11.           Blood Is Thicker Than Water (2:58)

12.           Devil’s Dime (2:15)

13.           Lead Me To Your Door (3:33)

 

GENERE: Southern Metal/Hard Rock

LINE-UP:

- Zakk Wylde (voce, chitarra, pianoforte)

- John DeServio (basso)

- Craig Nunenmachen (batteria)

- Nick Catanese (chitarra)

Pubblicato da: Roadrunner Records

 

Uscito nel 2006 dopo il fortunatissimo Mafia (e già considerato la pietra miliare del gruppo), Shot To Hell consta di 13 tracce di grande qualità che propongono un rock (parlare di heavy metal con i Black Label Society forse è un po’ esagerato) fatto di grinta, passione e di momenti di riflessione non banali e toccanti.

L’essenza dei Black Label Society è la strada, le storie che raccontano sono quelle di gente comune che ha perso la “retta via” e ne ha trovata un’altra fatta di violenza e sbandatezza. Shot To Hell parla anche di chi ha perso la sicurezza di vivere e ne cerca un'altra in qualcosa di completamente materiale – o semplicemente la vuole perdere perché si sente senza speranza. Un esempio lampante di quest’ultimo tema è proprio “Blacked Out World”, ma potremo anche parlare di “The Last Goobye” e della paura di rimanere da soli dopo la perdita di chi ci è stato sempre vicino; di “Concrete Jungle”, la prima traccia, che ci spedisce con la mente ad una metropoli colorata di grigio e nero, col fumo che esce dai tombini e la paura ad ogni angolo – quale migliore descrizione di New York o qualsiasi altra metropoli malfamata? Il tutto è raccontato in maniera non banale, mai scurrile, molto metaforica e ricca di poesia (ascoltate proprio “The Last Goodbye” ed il suo pianoforte sororale per farvi un’idea, o anche “New Religion”).

Questi elencati sono i momenti più alti del disco ed assieme alla energica e veloce “Devil’s Dime” - che si vocifera sia dedicata a Dimebag Darrel, chitarrista dei Pantera assassinato l’8 dicembre 2004 e grandissimo amico di Zakk Wylde, ma finora di dedicato c’è l’album Mafia – e “Faith Is Blind”, con l’attacco di batteria che ricorda un lavoro precedente degli stessi Black Label Society, ovvero 1919 Eternal (e più precisamente la canzone “Battering Ram”…provate per credere!), l’album diventa piacevole anche per chi è alle prime esperienze con la “robba dura” che il metal è solito offrire.

La voglia di imporsi c’è e lo si deduce anche dalla produzione generale dell’album: il suono delle chitarre è ora pieno e si fa appuntito quando arriva il momento dell’assolo di Zakk Wylde  (nonché del suo celebre, inimitabile ed onnipresente “fischio”); la batteria ha subito un certo ‘ammorbidimento’ rispetto ai precedenti album e adesso ha un suono più pieno, con il rullante finalmente meno legnoso (e chi ha ascoltato 1919 Eternal o addirittura The Blessed Hellride sa cosa intendo!); il basso è ben amalgamato con il resto degli strumenti, senza sovrastarli né mettersi in secondo piano. Il pianoforte, infine, ci restituisce un’anima dolceamara del sound dei B.L.S. con un suono non troppo secco e molto, molto melodico.

 

Il punto debole di questo album è che risente molto del boom del suo predecessore. Se in Mafia l’attitudine era più violenta ma non malvagia, con pezzi al vetriolo e testi capaci di ritrarre al meglio una nazione sempre più votata all’autodistruzione e priva di eroi o ideali, Shot To Hell dà l’idea che i pezzi sembrano fatti “ad hoc” per suonare come tali, con quei giri di chitarra studiati per piacere. È come se Zakk Wylde, in qualche modo, abbia deciso di abbandonare per un attimo la rabbia ed abbia deciso di diventare un cantore, un semplice descrittore di eventi e nulla più.

Ciò non toglie che l’album sia molto bello e degno della scuderia B.L.S., ma dopo un po’ si ha l’impressione di avere tra le mani un album freddo, con qualche canzone molto bella e niente più. Un vero peccato.

Rimane comunque un acquisto consigliato ed una valida porta d’accesso per il mondo dei Black Label Society – che, sappiate fin da ora, non vi deluderà (quasi) mai con il suo southern metal alcoolico e raffinato.

 

RANDYFLYNN

Commento di The King Of Damnation

Non c'è bisogno che stia  a ridire molte cose su questo album perchè ciò che penso io di quest'ultimo l'ha già detto il mio amico Randy...l'album è strutturato molto bene...molte delle canzoni esprimono in modo impeccabile la vita di tutti i giorni...come ad esempio concrete jungle,blacked out world o the last goodbye...nel cd è presente un altra canzone dedicata a Dimebag Darrell (R.I.P) chitarrista dei pantera scomparso l'8 dicembre di 3 anni fa (2004) intitolata Devil's Dime...molto bella anche questa e come le sopra citate punto di forza dell'album Shot To Hell anche se non paragonabile all'altra canzone dedicata presente sul album precedente (Mafia) In This River, ballads migliore della discografia BLS e una delle ballads migliore al mondo.

Per quanto riguarda i musicisti c'è una buon affiatamento tra tutti e 4 i quali riescono ad interagire molto bene a livello musicale...come per le canzoni il punto forza della parte strumentale è di sicuro il lead vocal-lead guitar Zakk Wylde.

Il biondo biker di Los Angeles ha dimostrato infatti dal lontano 1986 (anno nel quale fu reclutato da Ozzy Osbourne) le sue incredibili doti di chitarrista sostituendo inizialmente all'interno della band di ozzy niente meno che Randy Rhoads (R.I.P).Con il passare del tempo Zakk Wylde ha perfezionato e reso unico il suo stile.Marchio di fabbrica di Zakk è senza dubbio il bending(molto piu simile ad un fischio che ad un movimento di corde) che si puo sentire chiaramente nel cd-dvd live Alcohol Fueled Brewtality o anche in diverse canzoni presenti anche in Shot To Hell

L'album in generale è molto bello ma come detto anche da Randy non è paragonabile neanche lontanamente al suo predecessore,cd che ha fatto il boom e che rappresenta il miglior album pubblicato fino ad adesso nella storia dei BLS.

Ha suonato randyflynn, giovedì, 30 agosto 2007 alle 09:22 per musica, recensioni, black label society
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