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Uno di quei grandi chitarristi che assieme a Dimebag Darrell,Randy Rhoads,Jimy Hendrix e pochi merita il titolo di leggenda della chitarra.
Il solo fatto che a soli 19 anni è entrato a far parte della band di Ozzy Osbourne dice tutto...a molti forse i suoi Black Label Society non potranno piacere ma nessuno potrà mettere in dubbio le sue incredibili doti da chitarrista mischiando all'heavy metal il chicken pickin,tecnica utilizzata nel country.Esistono chitarristi che tecnicamente possono essere superiori a zakk wylde ma pochi riescono ad essere come lui in tutto.
Anche per quanto riguarda questo artista non ci sono aggettivi adatti per descriverlo...secondo me l'unica cosa che potrebbe andare è paragonarlo ad una divinità.
Poi di sicuro ci sarà gente che apprezzerà altri tipi di chitarrista come ad esempio steve vai, joe satriani e via dicendo ma secondo me uno dei chitarristi piu innovativi e portati per questo strumento è sicuramente il nostro zakk wylde.
Uno dei pochi chitarristi che dopo 20 anni di carriera riesce sempre a tirar fuori canzoni sempre belle che non deludono mai nessuno ed è anche uno di quelli che ha riportato nel southern rock tecniche chitarristiche riscontrate in altri generi tra cui il country (genere che in precedenza il chitarrista suonava con i Pride & Glory).
Per quanto riguarda le canzoni è impossibile non citare la bellissima In This River (dedicata a dimebag darrell) traccia n 5 dell'album Mafia oppure alte come Stillborn,suicide messiah contenute nei vari album dei Black Label Society oppure Machine Gun Man contenuta nell'album dei Pride & Glory.
Uno di quei chitarristi che è in grado di far parlare il proprio strumento,in questo caso la gibson bulls-eye.
Ora sta a voi dare le vostre considerazioni sul chitarrista...Stay Thrash \m/

Ha suonato KingOfDamnation, domenica, 21 ottobre 2007 alle 11:29 per
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Line-Up:
Ceppaflex - voce
Sbohr - chitarra
Nerkios - basso
Sodomas - tastiere
Obi Uan Trombopi - tastiere
Fregnex - batteria
Spermon - batteria
Sfinterius - batteria
Tazzanno Nazzinna - sassofono
Sventrakul, Segaflux, Ivanal, Trombor, Bucius - cori e voci varie
Descrizione:
Forse potrà sembrare strano che un blog cosi serio possa parlare di un gruppo che fa rock demenziale ma vi posso assicurare che al di fuori di quelle che sono le apparenze vi posso assicurare come potete anche ben capire da soli che i prophilax a livello strumentale non devono proprio invidiare nessuno.
Esempio lampante della preparazione strumentale è il chitarrista Sbohr il quale mostra tutta la sua tecnica con riff e assoli veramente micidiali e molto difficili nell'esecuzione.Nell'album sono presenti molte canzoni che è buffo sentirlo dire ma hanno affiancato la crescita di diverse persone (come nel mio caso XD)...Analive è composto da due cd in ognuno dei quali ci sono 15 traccie...nella prima parte abbiamo la indimenticabile Dora Daccela Ancora,a mio parere la canzone più famosa dei prophilax seguita da molte altre canzoni come Atac Di Merda,Fotturion e Alice Nel Paese dei Cazzi che hanno reso famoso e apprezzato il gruppo romano.
Per quanto riguarda le tematiche penso che ci sia poco da spiegare...gia il nome Prophilax dice tutto...poi Dora Daccela Ancora,Don Mignotte,Fateme Pijà A Patente, Preda Del Raptus Anale e Trombòpolis possono far comprendere il perché il gruppo è stato classificato nel rock demenziale con un nome ben definito:Porno Rock.
Per quanto riguarda i vari musicisti ognuno di loro ha anche progetti esterni al gruppo come ad esempio uno dei loro batteristi,"Spermon" che fa parte di una death metal band italiana,gli stormlord oppure Ceppaflex che si dedica assieme agli altri al doppiaggio dei film come Puttanic (Titanic),Beverly Holes (Beverly Hills) e Biuticul (Beautiful).
Non so quanti di voi apprezzeranno questo post però alla fine siccome questo blog parla di gruppi e di album io ho voluto dedicare un post ai Prophilax che io considero uno tra i migliori gruppi italiani di sempre dotato di artisti sensazionali...chiunque ascolti un loro cd o sia stato a un loro live può accorgersi che ho ragione...spero che commenterete in molti questo post...l'intero blog ha bisogno di crescere...detto questo vi saluto ragazzi...Beautiful For You
Ha suonato KingOfDamnation, martedì, 09 ottobre 2007 alle 23:32 per
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CARCASS
"Heartwork" (1993)

Ha suonato randyflynn, lunedì, 01 ottobre 2007 alle 12:04 per musica, recensioni, carcass
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satno dio
Ha suonato KingOfDamnation, sabato, 29 settembre 2007 alle 11:24 per
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Slayer
Album:Reign In Blood (Ottobre 1986)
Tracklist:
1. Angel Of Death
2. Piece By Piece
3. Necrophobic
4. Altar Of Sacrifice
5. Jesus Saves
6. Criminally Insane
7. Reborn
8. Epidemic
9. Postmortem
10. Raining Blood
11. Aggressive Perfector
12. Criminally Insane
Genere:Thrash Metal
Line-Up:
Tom Araya - voce e basso
Kerry King - chitarra solista e ritmica
Jeff Hanneman - chitarra solista e ritmica
Dave Lombardo - batteria
Pubblicato da: Rick Rubin
Descrizione:
Per le sue sonorità molto aggressive, Reign in Blood è stato definito il primo cd di metal estremo nella storia.
Gran parte del merito è dovuto a Dave Lombardo,il quale suonando grooves velocissimi e cronometrici , ha saputo creare uno stile proprio fino ad allora mai visto prima.
Da non dimenticare assolutamente il duo chitarristico del gruppo.
La coppia King.Hanneman ha delimitato lo stile chitarristico per suonare metal estremo, tramite il largo uso di assoli e del tremolo picking,stile chitarristico molto usato nei generi più pesanti dell'heavy metal.
Per quanto riguarda invece i brani contenuti nel disco viene spontaneo segnalare la storica ma anche discussa "Angel Of Death", con cui la band ha attirato a sé numerevoli accuse di nazismo, da aggiungere alle accuse di satanismo. Infatti leggendo il testo del brano alcuni vi hanno visto una glorificazione dei folli esperimenti del medico Josef Mengele soprannominato "Angelo Della Morte"(di cui tratta il brano), autore di numerose atrocità nel campo di concentramento di Auschwitz.
Altri invece non vedono la canzone come una dedica alle gesta del medico ma come una critica nei confronti di quest ultimo attribuendo al medico alcuni aggettivi dispregiativi come infame macellaio
Da ricordare anche altre canzoni emblematiche come la splatter "Piece by Piece" e la sanguinaria "Altar of Sacrifice", brano finito sotto accusa negli USA, criticato per aver spinto dei ragazzi ad uccidere una fanciulla "Jesus Saves" conferma la tesi anti-religiosa di Kerry King(l'autore del testo), in quanto egli è molto ostile nei confronti di essa.Il titolo (traducibile come "Gesù Salvi") corrisponde ad una vocazione usata dai pastori della chiesa americana, la quale indica che Gesù si è sacrificato per salvare l'umanità dal peccato.King è noto per il suo pensiero anti-religioso che ha espresso anche in altri brani e in varie interviste (tuttavia, non si definisce nemmeno un satanista, ma un semplice non credente). Egli ha scritto nel brano frasi come In an invisible man you place your trust ("Poni fiducia in un uomo invisibile") e No promised land to take you to, there is no other way ("Nessuna Terra Promessa per te, non c'è altra scelta") per testimoniare la sua avversità contro le religioni organizzate, nonché l'inesistenza di Dio.Come molte canzoni degli slayer anche questa è stata argomento di polemiche.
Memorabili sono, inoltre, le conclusive "Postmortem" e "Raining Blood", pesantissimo brano che si conclude con rombante tuono e una sconquassante pioggia di sangue.Esso viene narrato in prima persona ma non si sa con esattezza a chi si riferisce, probabilmente al Demonio. Le tenebre scendono sulla Terra, il soggetto in questione esce dal purgatorio per soddisfare la sua vendetta distruggendo tutto. Il cielo diventa rosso e crea il suo impero. Inizia a piovere sangue dal cielo lacerato e dichiara, alla fine, di regnare nel sangue
Ha suonato KingOfDamnation, sabato, 29 settembre 2007 alle 11:04 per
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Sentite cari ragazzuoli...mi riferisco a tutti voi metallari pazzi e degenerati...questo è il primo sondaggio di questo blog...io vorrei sapere per poi poter conoscere meglio i vostri gusti musicali qual'è il vostro genere metal preferito e quale di quel genere è il vostro gruppo preferito e perchè...voglio anche poter scambiare con voi opinioni...perchè non voglio parlare solo io...voglio che anche voi possiate dire la vostra in questa sorta di blog forum...per quanto riguarda me posso dirvi che adoro piu di ogni altro genere il thrash metal e che il mio gruppo preferito sono di sicuro i pantera ed in particolar modo adoro Dimebag Darrell...e le mie canzoni preferite sono tante ma specialmente Cemetery Gates e Cowboys From Hell...rispondete in tanti...voglio poter parlare con molta gente...STAY METAL BROTHER \m/

Ha suonato KingOfDamnation, lunedì, 17 settembre 2007 alle 23:39 per
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Dal titolo già si capisce di chi voglio parlare...del ex-chitarrista dei pantera,damage plan e rebel meets rebel Dimebag Diamond Darrell (Lance Abbott) ucciso da un folle (potessi brucià all'inferno bastardo
) l' 8 Dicembre di 3 anni fa...scrivo questo blog in onore di uno dei più grandi chitarristi mai esistiti nella storia del metal...di sicuro quanto dico non sarà niente in confronto a ciò che Dimebag ha dato con i suoi riff,con i suoi assoli e con la sua tecnica unica al nostro amato genere...come non servirà niente questo blog...perchè finchè ci sarà anche solo un metallaro il nome di Dimebag Darrell verrà ricordato per sempre...dimebag non era come tutti gli altri chitarristi...o perlomeno non era come la maggior parte di loro...aveva doti particolari...sapeva come coinvolgere il suo pubblico,sapeva mischiare un infinità di generi assieme...faceva assoli e suoni che nessun altro sarà mai in grado di fare allo stesso modo...ma più di ogni altra cosa,dimebag a differenza di molta gente che fa musica per una questione di soldi e che a volte finisce di commercializzarsi amava suonare...suonare a modo suo...niente poteva interferire con la sua creatività...faceva tutto cio che voleva...non gli importava quanto tempo avrebbe impiegato...ma lo avrebbe fatto comunque...in ogni video live che trovavo vedevo dimebag sempre con il sorriso stampato in faccia...non era teso come altri parecchi musicisti che invece rimangono immobili...lui suonava con una serenità da fare invidia a chiunque...per non parlare dei suoi assoli e dei suoi riff...inimitabili anche quelli...di sicuro voi direte che sto esagerando nel parlare...penserete "questo parla come se lo avesse conosciuto" o cose così...vi dirò...una volta alle superiori quando vidi dimebag decisi di fare due cose (anche se conobbi i pantera ai tempi delle medie)...
1-imparare a suonare la chitarra elettrica...
2-andare ad un concerto per poter vedere il mio idolo...ciò non è stato possibile...il mio secondo desiderio si è spento 3 anni fà per colpa di un idiota schizzato di merda che ha ucciso dimebag...quel giorno fu come se il mondo mi crollò addosso
C'è gente che pochi giorni dopo la sua morte ha dileggiato il suo nome come se fosse una sorta di rifiuto umano (tra cui anche preti o cattolici in generale) dicendo che quella è stata una liberazione,che era un demone o cazzate varie(uno dei tanti motivi per cui io non credo)...qui ecco saltar fuori il dannato pregiudizio della maggior parte degli esseri viventi che non capiscono un cazzo e giudicano solo da ciò che è l'aspetto esteriore senza provare a conoscere una persona...questa è una cosa che personalmente mi fa imbestialire...se dimebag era un mostro un demone anche io come tutti voi fratelli metallari sono demone o mostro...e sono fiero di esserlo...dimebag volenti o nolenti che siano il resto delle persone ottuse sulla faccia della terra è diventato un simbolo e un esempio per gente come me...che come me è diventata metallara ascoltando come primo gruppo i pantera e che per l'amore verso questo genere o per l'ammirazione verso qualcuno ha deciso di imparare a suonare uno strumento...Dimebag vivrà sempre nei nostri cuori...e come dice Zakk Wylde nella canzone Devil's Dime "lui non morirà mai"...
He came to rock...and rocked like no other with the heart twice the size of Texas,our beloved brother,companion,mentor,idol and friend...
We love you Dime....
until we meet again
R.I.P Brother Dime

Ha suonato KingOfDamnation, mercoledì, 12 settembre 2007 alle 11:11 per pantera
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Metallica
Album: Ride The Lighting (Novembre 1984)
Tracklist:
1. Fight Fire With Fire - 4:45
2. Ride The Lighting - 6:38
3. For Whom The Bell Tolls - 5:11
4. Fade To Black - 6:53
5. Trupper Under Ice - 4:04
6. Escape - 4:24
7. Creeping Death - 6:37
8. The Call Of Ktulu (strumentale) - 8:54
Genere: Thrash Metal
Line-Up:
James Hetfield - voce e chitarra
Kirk Hammett - chitarra
Cliff Burton - basso
Lars Ulrich - batteria
Pubblicato da: Metallica,Flemming Rasmussen,Mark Whitaker
Descrizione:
Il secondo album dei metallica a differenza del suo predecessore Kill Em All e dei suoi successori è sicuramente quello nel quale i testi delle canzoni provengano tutte dal lato pessimistico di James Hetfield o che in qualche modo raccontano di fatti legati alla religione (caso di Creeping Death) o legati a delle opere letterarie (For Whom The Bell Tolls).
Fight Fire With Fire (canzone che parte con chitarre acustiche come intro seguite poi dai riff aggressivi di Hetfield) parla del timore generale della gente di un possibile scoppio della terza guerra mondiale.
La title track Ride The Lighting si apre con il rumore di un tuono che annuncia l'imminente morte di un condannato alla sedia elettrica. A metà della canzone Kirk Hammett esegue un assolo considerato uno dei più belli mai riusciti dal musicista.
La terza traccia della canzone,For Whom The Bell Tolls preannunciata dal rintocco delle campane narra la storia dei personaggi protagonisti delle opere di Ernest Hemingway.
Fade To Black è riconosciuta come la prima canzone atipica mai stata suonata in ambito thrash metal...come la prima traccia si apre con chitarra acustica seguita da arpeggi...solo il ritornello è composto da riff pesanti.In questo brano prende forma il pessimismo di Hefield che parla di un uomo che ha perso la voglia di vivere.
Trupped Under Ice parla di alcuni esperimenti di criogenia.
Nella sesta canzone,Escape i quattro raccontano la propria voglia di libertà: infatti "Life is for my own to live my own way" ("La vita è mia per viverla a modo mio") era il loro grido di battaglia in quegli anni.
Il testo di Creeping Death prende spunto dalla bibbia ricostruendo la strage dei primogeniti egiziani che è possibile percepire nella parte del testo "To Kill The First Born Pharaoh Son" o in quella sorta di inno presente dopo il secondo ritornello "Killing First Born Man".Lo sfondo della canzone ha echi orientaleggianti e fa da colonna sonoraalla storia narrata, ricostruita in modo tale da ricordare la versione in modo piu macabro dei dieci comandamenti...
L'album viene chiuso dallo strumentale The Call Of Ktulu, primo punto di contatto tra i Metallica e le tematiche dello scrittore americano Lovercraft riconosciuto come uno degli scrittori più importanti del XX secolo. Il titolo della canzone infatti prende il nome proprio dal racconto piu importante dello scrittore americano
Ha suonato KingOfDamnation, martedì, 04 settembre 2007 alle 22:41 per
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Pantera
Album:Cowboys From Hell (Luglio 1990)
Tracklist:
1. Cowboys from Hell - 4:06
2. Primal Concrete Sledge - 2:13
3. Psycho Holiday - 5:19
4. Heresy - 4:45
5. Cemetery Gates - 7:03
6. Domination - 5:02
7. Shattered - 3:21
8. Clash with Reality - 5:15
9. Medicine Man - 5:15
10. Message in Blood - 5:09
11. The Sleep - 5:47
12. The Art of Shredding - 4:16
Genere: Heavy-Thrash Metal
Line-Up:
Philip Anselmo - Voce
"Diamond" Darrell Abbott - Chitarra
Vinnie Paul - Batteria
Rex Brown - Basso
Pubblicato da: ATCO Records
Descrizione:
Cowboys From Hell è il quinto album dei pantera.
é considerato l'album di svolta della band ed il primo nel quale non è più presente
quel glam metal riconoscibile invece negli altri predecessori: "Metal Magic" (1983), "Projects In The Jungle" (1984), "I Am The Night" (1985) e "Power Metal" (1988).
è invece possibile sentire nuove e varie influenze all'interno dell album come ad esempio il Thrash metal anni 80 dei metallica presente in alcuni dei riff di Dimebag
oppure la voce di Phil Anselmo che ricorda il buon vecchio Rob Halford o ancora percettibile è in alcune
presente lo stile Speed dei Judas Priest (Domination,Shattered e The Art of Shredding)
Le canzoni dell'album affrontano diversi temi...è il caso di cowboys from hell,di cemetery gates,
di psicho holiday e via dicendo
Senza dubbio la titletrack cowboys from hell porta alla luce tutte le incredibili doti chitarristiche di Dimebag Darrell in grado di produrre
un suono estremamente potente e selvaggio ma allo stesso tempo veloce e tecnico.Per quanto riguarda la canzone viene fatta un
Cemetery Gates mostra tutta l'abilità vocale di Anselmo e musicale di Dimebag.La canzone si incentra sul tema della religione e su come essa sia vista dai Pantera.
Il brano inizia con degli arpeggi melodici di chitarra sui quali si sente la voce melodiosa di Phil, in seguito Dimebag inizia a lavorare su degli effetti leggermente
distorti e molto acuti di chitarra, che introducono la parte "heavy", molto ritmata, in pieno stile Pantera.
La parte migliore della canzone è senza dubbio l'assolo di dimebag che da lento ed armonioso comincia a velocizzarsi fino ad arrivare alla parte finale
dove c'è una sorta di duello tra Dime e Phil a chi fa la nota piu acuta finchè il suono non va a poco a poco svanendo.
Brani come Psycho Holiday e Medicine Man sono cariche di atmosfere più malate.
Nel cd è presente un innumerevole varietà di stili che i pantera sfruttano alla perfezione i quali stili renderanno i pantera unici e riconoscibili
per il loro sound ricco di diverse influenze...
IL COMMENTO DI RANDYFLYNN
Cowboys From Hell, a mio modesto parere, rappresenta il debutto ufficiale del sound dei Pantera - tralascio quindi i primi quattro, indipendenti ed introvabili album - e, come tutti i debutti, porta sempre un po' di sana "ingenuità". Il sound è ancora primordiale, si rifà moltissimo ai Judas Priest più metallici (proprio come in Shattered) ed anche la voce di Phillip Anselmo si rifà al pelato cantante dei JP, eppure questo disco contiene già numerosi elementi che esploderanno nel suo seguito (e fondamentale per tutto l'ambiente metal), "Vulgar Display Of Power". I testi sono ancora banalotti e suonano più come "inni" in alcuni casi che come veri "attacchi" (Heresy, ma anche Domination); possono essere visti anche come dei "ringraziamenti particolari" ai loro gruppi metal preferiti (The Art Of Shredding). Forse il testo più serio che si può leggere in questo disco è Cemetary Gates, che parla di religione dopo la morte di qualcuno a noi caro.
La produzione, nonostante non brilli certo di pulizia e presenti ancora l'effetto eco alla batteria, si mantiene su alti livelli per tutto il disco senza mai cadere nel "caos sonoro" indistinguibile.
Se siete alle prime armi e siete stufi di ascoltare Slipknot o altri gruppi nu-metal che fanno ridere, comprate quest'album e fatelo vostro. Se invece cercate qualità e classe comprate "Vulgar Display Of Power", sempre dei Pantera. Ci crederete che diventerà il vostro disco preferito in meno di due ore?
Ha suonato KingOfDamnation, venerdì, 31 agosto 2007 alle 09:00 per musica, recensioni, pantera
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Il primo post di un blog è sempre una grande emozione, per il sottoscritto. Se si tratta poi di un blog di recensioni allora le cose si complicano: le metriche sono diverse, i termini scimmiottano questo o quell’altro magazine, spesso si è di parte oppure insensibili a certi generi. Un disco non è un libro, i termini da usare sono tanti, troppi, spesso complicati anche per chi scrive.
Io (randyflynn) e KingOfDamnation cercheremo di illustrarvi gli album che recensiamo in maniera semplice e schietta, da fan, per tutti i fan.
Spero vi piaccia almeno la nostra prima recensione!
BLACK LABEL SOCIETY
Shot To Hell (2006)
1. Concrete Jungle (3:24)
2. Black Mass Reverends (2:36)
3. Blacked Out World (3:16)
4. The Last Goodbye (4:04)
5. Give Yourself To Me (3:18)
6. Nothing’s The Same (3:01)
7. Hell Is High (3:32)
8. New Religion (4:36)
9. Sick Of It All (3:55)
10. Faith Is Blind (3:36)
11. Blood Is Thicker Than Water (2:58)
12. Devil’s Dime (2:15)
13. Lead Me To Your Door (3:33)
GENERE: Southern Metal/Hard Rock
LINE-UP:
- Zakk Wylde (voce, chitarra, pianoforte)
- John DeServio (basso)
- Craig Nunenmachen (batteria)
- Nick Catanese (chitarra)
Pubblicato da: Roadrunner Records
Uscito nel 2006 dopo il fortunatissimo Mafia (e già considerato la pietra miliare del gruppo), Shot To Hell consta di 13 tracce di grande qualità che propongono un rock (parlare di heavy metal con i Black Label Society forse è un po’ esagerato) fatto di grinta, passione e di momenti di riflessione non banali e toccanti.
L’essenza dei Black Label Society è la strada, le storie che raccontano sono quelle di gente comune che ha perso la “retta via” e ne ha trovata un’altra fatta di violenza e sbandatezza. Shot To Hell parla anche di chi ha perso la sicurezza di vivere e ne cerca un'altra in qualcosa di completamente materiale – o semplicemente la vuole perdere perché si sente senza speranza. Un esempio lampante di quest’ultimo tema è proprio “Blacked Out World”, ma potremo anche parlare di “The Last Goobye” e della paura di rimanere da soli dopo la perdita di chi ci è stato sempre vicino; di “Concrete Jungle”, la prima traccia, che ci spedisce con la mente ad una metropoli colorata di grigio e nero, col fumo che esce dai tombini e la paura ad ogni angolo – quale migliore descrizione di New York o qualsiasi altra metropoli malfamata? Il tutto è raccontato in maniera non banale, mai scurrile, molto metaforica e ricca di poesia (ascoltate proprio “The Last Goodbye” ed il suo pianoforte sororale per farvi un’idea, o anche “New Religion”).
Questi elencati sono i momenti più alti del disco ed assieme alla energica e veloce “Devil’s Dime” - che si vocifera sia dedicata a Dimebag Darrel, chitarrista dei Pantera assassinato l’8 dicembre 2004 e grandissimo amico di Zakk Wylde, ma finora di dedicato c’è l’album Mafia – e “Faith Is Blind”, con l’attacco di batteria che ricorda un lavoro precedente degli stessi Black Label Society, ovvero 1919 Eternal (e più precisamente la canzone “Battering Ram”…provate per credere!), l’album diventa piacevole anche per chi è alle prime esperienze con la “robba dura” che il metal è solito offrire.
La voglia di imporsi c’è e lo si deduce anche dalla produzione generale dell’album: il suono delle chitarre è ora pieno e si fa appuntito quando arriva il momento dell’assolo di Zakk Wylde (nonché del suo celebre, inimitabile ed onnipresente “fischio”); la batteria ha subito un certo ‘ammorbidimento’ rispetto ai precedenti album e adesso ha un suono più pieno, con il rullante finalmente meno legnoso (e chi ha ascoltato 1919 Eternal o addirittura The Blessed Hellride sa cosa intendo!); il basso è ben amalgamato con il resto degli strumenti, senza sovrastarli né mettersi in secondo piano. Il pianoforte, infine, ci restituisce un’anima dolceamara del sound dei B.L.S. con un suono non troppo secco e molto, molto melodico.
Il punto debole di questo album è che risente molto del boom del suo predecessore. Se in Mafia l’attitudine era più violenta ma non malvagia, con pezzi al vetriolo e testi capaci di ritrarre al meglio una nazione sempre più votata all’autodistruzione e priva di eroi o ideali, Shot To Hell dà l’idea che i pezzi sembrano fatti “ad hoc” per suonare come tali, con quei giri di chitarra studiati per piacere. È come se Zakk Wylde, in qualche modo, abbia deciso di abbandonare per un attimo la rabbia ed abbia deciso di diventare un cantore, un semplice descrittore di eventi e nulla più.
Ciò non toglie che l’album sia molto bello e degno della scuderia B.L.S., ma dopo un po’ si ha l’impressione di avere tra le mani un album freddo, con qualche canzone molto bella e niente più. Un vero peccato.
Rimane comunque un acquisto consigliato ed una valida porta d’accesso per il mondo dei Black Label Society – che, sappiate fin da ora, non vi deluderà (quasi) mai con il suo southern metal alcoolico e raffinato.
RANDYFLYNN
Ha suonato randyflynn, giovedì, 30 agosto 2007 alle 09:22 per musica, recensioni, black label society
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